Il torcicollo nel neonato

Cos’è?

torcicollo nel neonato

Il termine torcicollo deriva dai termini latini “tortus” (torto) e “collum” (collo). Il torcicollo nel neonato è una deformità congenita o acquisita caratterizzata dalla flessione della testa sulla spalla con rotazione della testa. Il Torcicollo non è una diagnosi ma un segno clinico di un problema. Esistono diversi tipi di torcicollo e la cosa fondamentale è fare una corretta diagnosi funzionale per indirizzare il piccolo al trattamento più corretto per la sua patologia. I torcicolli dei neonati più frequenti e di interesse prettamente fisioterapico sono: il torcicollo miogeno congenito ed il torcicollo posturale.

Il torcicollo posturale

Il torcicollo posturale nel neonato può essere associato anche a plagiocefalia, una deformazione del cranio con un modellamento obliquo cranio-facciale.

Esistono due forme di torcicollo posturale: congenita o acquisita.

La forma congenita è causata da un malposizionamento intrauterino. E’ presente già dalla nascita e può essere associato ad asimmetria cranio faciale, asimmetria assiale capo-tronco-pelvi ed a una contrattura del trapezio superiore omolaterale.

La forma acquisita invece è causata dalla rotazione preferenziale del capo, una posizione preferita di sonno che porta ad un atteggiamento di flessione laterale del  capo. Può essere associato a plagiocefalia occipitale controlaterale e immaturità del controllo assiale antigravitario. Si può sviluppare anche una contrattura del trapezio superiore.

Il torcicollo miogeno congenito

E’ una patologia del muscolo sternocleidomastoideo (SCOM) unilaterale. Purtroppo non si conosce la causa certa di questa patologia e viene quindi definita idiopatica. Si nota una limitazione nei movimenti del collo ed un atteggiamento in torcicollo. Inoltre si possono osservare asimmetrie nell’arrossamento delle pieghe cutanee del collo dal lato colpito (non sempre presenti), sviluppo di emi-ipoplasia facciale dal lato colpito (>4 mesi), plagiocefalia occipitale secondaria.

La diagnosi viene posta tramite ecografia con confronto bilaterale del collo.

Il trattamento fisioterapico iniziato precocemente (entro i 3 mesi di vita) permette una completa risoluzione della patologia nel 99% dei casi con solo trattamento conservativo nell’arco di 6 mesi. Più tardi si comincia la presa in carico ed il trattamento più lunghi sono i tempi di recupero e peggiore sarà la prognosi.

E’ quindi molto importante il trattamento ed il riconoscimento tempestivo della patologia.

Cosa può fare un fisioterapista per un torcicollo nel neonato?

Il pediatra deve essere il primo punto di riferimento per i genitori ed attraverso le visite filtro può indirizzare la famiglia al trattamento più adeguato. Nonostante ciò è fondamentale che il genitore sappia osservare e notare comportamenti anomali del bambino nelle 24h in modo da poter riferire al medico di riferimento i propri dubbi riguardo il corretto sviluppo del neonato.

La figura del fisioterapista è un aiuto fondamentale di sostegno e insegnamento per i genitori. Condivide un programma domiciliare con attività da inserire in contesto familiare, educa i genitori ad utilizzare strategie di posizionamento e cura del bambino e monitora l’andamento della patologia attraverso controlli mensili.

Inoltre, in alcuni casi, si associano anche tecniche di riequilibrio muscolare, piccoli esercizi di stimolazione visiva o nei casi più gravi si consiglia, con il parere del medico di riferimento, l’uso di ortesi correttive e/o bendaggi funzionali.