Mese: Marzo 2020

Movimento e Benessere

L’essere vivente è concepito per essere dinamico e conservare attraverso il movimento le sue strutture, le sue funzioni organiche e cognitive in efficienza e integrità.

(“L’intelligenza del movimento” di Katia Francesconi e Giovanni Gandini)

Siamo bombardati di notizie che sottolineano l’importanza del movimento. Nonostante ciò l’indice di sedentarietà, a livello mondiale, sembra essere in costante aumento. L’inattività fisica è identificata a livello globale come il quarto più importante fattore di rischio per la mortalità.

Raccomandazioni OMS - attività fisica
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Riabilitazione Movimento Benessere

Le raccomandazioni dettate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dimostrano come i benefici dell’attività fisica superino i possibili danni. Si raccomandano per gli adulti 150 minuti a settimana di attività di moderata intensità.

L’intensità delle diverse forme di attività fisica varia da persona a persona ed in base allo specifico livello individuale di forma fisica.

Camminare velocemente, ballare o svolgere lavori domestici possono essere considerati esempi di attività fisica moderata. Correre, pedalare e nuotare velocemente o spostare carichi pesanti sono possibili esempi di attività fisica intensa.

Le persone inattive dovrebbero iniziare con livelli di attività fisica limitati per poi aumentarne gradualmente la durata, la frequenza e l’intensità nel corso del tempo. Gli adulti inattivi, le persone anziane e quelle che presentano limitazioni dovute a malattie trarranno benefici aggiuntivi da una vita più attiva.

Il movimento determina lo sviluppo dell’uomo perché rappresenta il mezzo, l’occasione e la spinta per interagire con il mondo esterno, per sperimentare e conoscere.

Benefici di un’attività fisica regolare

Quali sono quindi i principali benefici dell’attività fisica? Il movimento giova a tantissime funzioni del nostro corpo e della nostra psiche, a livello cardiovascolare, muscoloscheletrico, metabolico e psicologico.

Benefici dell'attività fisica
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Riabilitazione Movimento Benessere

L’attività fisica regolare:

  1. Migliora la qualità del sonno: il movimento riduce il tempo necessario per addormentarsi, aumenta il sonno profondo e riduce la sonnolenza diurna
  2. Aiuta a controllare il peso corporeo: la massa grassa si riduce ed aumenta la massa magra. Muoversi migliora il metabolismo e sconfigge sovrappeso e obesità.
  3. Migliora la capacità cognitiva ed esecutiva: facilita la pianificazione e l’organizzazione giornaliera, migliora il controllo delle emozioni e le funzioni congitive (memoria/attenzione/rendimento scolastico)
  4. Riduce il rischio di depressione: prendere parte a gruppi sportivi, consente di sviluppare relazioni e può ridurre sintomi di persone affette da ansia e depressione
  5. Combatte le malattie: l’attività fisica può ridurre la frequenza cardiaca, migliorando l’elasticità dei vasi sanguigni e contribuendo a mantenere bassa la pressione arteriosa. Previene inoltre diabete di tipo II, l’osteoporosi, la sindrome metabolica, la depressione, il cancro e la demenza.
  6. Migliora la qualità di vita percepita
  7. Riduce il rischio di demenza negli anziani: favorisce indipendenza e riduce il rischio di cadute.

Il movimento fa bene a corpo e mente: basta poco esercizio quotidiano, anche soft, per stimolare il cervello e potenziare la memoria (anche solo 10 minuti danno risultati concreti!).

E’ uno strumento utile, economico e fruibile per la prevenzione di problematiche di vario genere: svolgere una sana e regolare attività fisica, abbinata ad un’alimentazione equilibrata, significa guadagnare uno stato di salute migliore da un punto di vista qualitativo.

Nel caso in cui una patologia sia già in corso nel soggetto, l’attività fisica interviene in maniera “riparatoria”. Il movimento in questo caso può essere utilizzato come vera e propria terapia di riabilitazione.

L’importanza dello screening: prevenzione della scoliosi in età evolutiva

La scoliosi infantile è una patologia che può portare, se trascurata, a complicanze importanti nello sviluppo del bambino, non solo da un punto di vista ortopedico. E’ perciò fondamentale che la diagnosi sia precoce per poter correggere il difetto quando è ancora lieve. Da qui l’importanza dello screening per le scoliosi eseguito al momento opportuno.

Partiamo con il dire che se la diagnosi è precoce la terapia è più semplice. I pediatri di famiglia e i genitori sono il punto focale di questo processo. 

Quali sono i segni di alterazione posturale che un genitore può cogliere nella postura del proprio bambino?

Sicuramente un’osservazione accurata della posizione in cui il bambino sta seduto mentre studia o mangia può dare qualche informazione iniziale.

Segni di scoliosi: Cosa osservare?
L'importanza dello screening
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Tuttavia per una valutazione più approfondita è necessario osservare il bimbo semi-nudo (magari in occasione del post doccia) e in stazione eretta con le braccia lungo i fianchi. Ci si pone posteriormente e si guarda se sono presenti asimmetrie nell’altezza delle spalle, nella “forma” delle scapole, differenze tra i fianchi (triangoli della taglia) e asimmetrie toraciche (sia anteriormente che posteriormente).

E’ importante che questo tipo di osservazione venga ripetuta nel tempo (magari ogni 2 mesi) per tenere monitorata la crescita ed accorgersi tempestivamente nel caso in cui compaiano “nuove” asimmetrie.

Nel caso in cui si manifestino tali indicatori è consigliato il ricorso ad un consulto fisioterapico, indirizzandosi a personale specializzato nel trattamento di questa patologia.

In cosa consiste lo screening?

Una volta che viene evidenziata una scoliosi, questa va seguita e tenuta sotto osservazione: nel caso di scoliosi lievi- moderate è necessario intervenire con ginnastica posturale (individuale o di gruppo), abbinata ad un corsetto in caso di scoliosi moderate-gravi. Le scoliosi molto gravi vengono invece trattate chirurgicamente.

Quello che la fisioterapia si propone di fare, a volte con l’aiuto del corsetto, è di intervenire tempestivamente per risolvere il problema prima che si renda necessario l’intervento chirurgico.

Da qui l’importanza dello screening, che costituisce il primo passo per identificare i casi di sospetta scoliosi.

Dopo un’attenta raccolta anamnestica si procede con l’osservazione clinica del paziente: si ricercano asimmetrie a livello di spalle, scapole, torace e fianchi in stazione eretta. Si valutano poi eventuali rotazioni di bacino o dismetrie degli arti inferiori che potrebbero alterare la nostra valutazione.

Test di Adam. L'importanza dello screening.
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Successivamente viene eseguito il test di Adams (si chiede al ragazzo di flettersi in avanti da in piedi) attraverso l’uso dello scolio metro. Casi sospetti di scoliosi (con gradi misurati con lo scoliometro di circa 5/7° Bunnel) vengono spesso identificati e diagnosticati con Cobb >10° in radiografia.

Non sempre è necessaria una radiografia! Se durante lo screening si notano asimmetrie importanti ed il test di Adams risulta positivo si consiglia una visita ortopedica durante la quale lo specialista valuterà se eseguire o meno la radiografia.

La diagnosi di scoliosi è radiografica in quanto solo attraverso questo esame si può effettivamente stabilire la gravità della patologia (gradi Cobb). 

Molti studi evidenziano l’importanza dello screening, in quanto i pazienti che vi sono sottoposti ricorrono più raramente ad interventi chirurgici.

Quando è il momento giusto?

Anche individuare l’età giusta in cui effettuare la valutazione è molto importante: una visita troppo precoce potrebbe non evidenziare nulla mentre una visita troppo tardiva potrebbe averci fatto perdere tempo prezioso. E’ consigliabile eseguire uno screening prima dello sviluppo puberale (momento in cui la crescita comincia a diventare molto rapida), solitamente attorno ai 9-11 anni per le ragazze e verso i 12-13 anni per i ragazzi.

Scritto da Francesca Capatori – fisioterapista OMPT, specializzata nel trattamento delle deformità della colonna vertebrale in età evolutiva.